Una riempitrice isobarica per lattine può essere la soluzione ideale per conservare al meglio la tua birra. Dai un’occhiata alle proposte di Comac per trovare quella giusta.

Dixie Microbrew 20-4

Il confezionamento di bevande come la birra richiede un procedimento molto accurato. La qualità di questo prodotto, infatti, dipende moltissimo dal sapore e dalla consistenza. Esistono diverse tipologie di confezionamento: in bottiglia, in lattina e in fusto.

Per quanto riguarda le lattine, è fondamentale che i produttori di birra dispongano della macchina isobarica giusta per il riempimento, in modo da ottenere un prodotto di qualità in tempi brevi. In questo articolo vedremo:

Perchè scegliere una riempitrice lattine di birra isobarica

Il riempimento delle lattine con macchine isobariche è particolarmente efficace nel confezionamento di prodotti schiumosi ed è tra i più utilizzati dai birrifici. Le riempitrici isobariche, infatti, permettono di evitare la formazione di schiuma e la fuoriuscita di liquidi, oltre a mantenere inalterato il sapore della birra e a limitare al massimo il deposito sul fondo.

Comac offre riempitrici completamente automatiche capaci di riempire un’elevata quantità di lattine l’ora in qualsiasi formato (alluminio e a banda stagnata) in base alle esigenze del cliente. Le due categorie principali di macchine comprendono:

I principali modelli di riempitrici isobariche Comac

Ecco i principali modelli di riempitrici isobariche per il confezionamento di birra in lattina offerti da Comac:

 

 

 

 

PEGASUS 8-1 V2: Riempitrice isobarica per lattine
in grado di confezionare 4000 lattine da 0,33l l’ora.

 

 

 

 

 

 

MICROBREW 10-2(6.000 CPH): Riempitrice isobarica
in grado di confezionare fino a 6000 lattine l’ora.

 

 

 

 

 

MICROBREW 20-4 (12.000 CPH): Riempitrice isobarica
in grado di confezionare fino a 12.000 lattine l’ora.

 

 

Visita anche la sezione dedicata alle macchine usate per non perdere nessuna occasione!

Grazie alle linee complete di imbottigliamento offerte da Comac puoi avere un impianto progettato su misura, pronto a soddisfare ogni tua esigenza.

impianto-completo

Avere a disposizione una linea completa di imbottigliamento completamente automatica può fare davvero la differenza durante il processo di produzione.

In base al tipo di prodotto da imbottigliare e alle dimensioni del reparto di confezionamento, Comac è in grado di offrire un impianto su misura che possa soddisfare ogni specifica esigenza.

A partire dalle differenti esigenze produttive, le linee complete Comac per l’imbottigliamento possono essere raggruppate in tre grandi famiglie:

Oltre all’imbottigliamento delle bottiglie in vetro dalle forme più classiche, questi impianti sono pensati anche per il confezionamento in bottiglie di forme diverse e sono in grado di imbottigliare bevande sia alcoliche che analcoliche. 

 

Linee complete di imbottigliamento fino a 8.000 bottiglie/ora

Questi impianti sono progettati per imbottigliare fino a 8.000 bottiglie l’ora eseguire in modo automatico le fasi di risciacquo, riempimento e tappatura delle bottiglie. Inoltre, possono essere completati con sistemi di trasporto e macchine accessorie in base alle richieste dei clienti e agli spazi a disposizione per l’installazione.

SAGITTA 12-12-1 P: Modello di imbottigliatrice isobarica
per produzioni fino a 3000 bottiglie l’ora.

 

 

 

Linee complete di imbottigliamento fino a 12.000 bottiglie/ora

Questa tipologia di impianti è in grado di imbottigliare fino a 12.000 bottiglie l’ora e viene progettata e realizzata in collaborazione col Gruppo CFT. La tecnologia e i componenti utilizzati per realizzare le linee di imbottigliamento permettono di ottenere impianti ad alta produttività.

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Linee complete di imbottigliamento oltre a 12.000 bottiglie/ora

Anche questa tipologia di impianti è stata progettata e realizzata in collaborazione col Gruppo CFT. Queste linee complete di imbottigliamento sono progettate per svolgere ogni fase del processo produttivo in modo completamente automatico, partendo dal ciclo di risciacquo fino alla tappatura delle bottiglie.

Si tratta di linee complete di imbottigliamento con rendimenti oltre le 12000 bottiglie/ora, pensate quindi per le grandi produzioni,in grado di soddisfare le più elevate esigenze qualitative.

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Comac sarà il tuo unico punto di riferimento durante tutte le fasi, dalla progettazione fino all’installazione in azienda.

I migliori sistemi di riempimento lattine per la tua linea produttiva

Stai cercando un sistema di riempimento lattine veloce e affidabile? Comac offre soluzioni per produzioni fino a 4.000 lattine/ora e per produzioni che vanno da 4.000 a 12.000 lattine/ora.

Se possiedi un’azienda produttrice di bevande non puoi non affidarti a un buon impianto di riempimento per la tua linea produttiva. Comac rappresenta esattamente ciò che stai cercando e ora ti illustreremo i suoi migliori prodotti per permetterti di fare la scelta giusta.

I vantaggi delle linee lattine Comac

I sistemi di riempimento lattine offerti da Comac sono l’ideale per due aspetti principali:

  • Possono essere utilizzati con qualsiasi tipo di bevanda: che si tratti di birra o di una bibita analcolica, non c’è alcun limite di confezionamento e l’autenticità del gusto è sempre garantita.
  • Possono riempire qualsiasi tipo di lattina: in base alle richieste dei clienti il confezionamento delle bevande può adattarsi a molteplici formati. Possono inoltre riempire lattine di alluminio o banda stagnata.

Le macchine accessorie Comac per le linee lattine

Per offrire un servizio ancora più completo e versatile Comac dispone di una serie di macchine accessorie da affiancare alla linea di riempimento. Tra questi troviamo:

  • Tunnel pastorizzatore: serve ad effettuare la pastorizzazione del prodotto già confezionato in lattina. La macchina è costituita da una solida struttura in acciaio inox AISI 304, disponibile in diverse dimensioni.
  • Tunnel di raffreddamento/riscaldamentosi tratta di un sistema progettato per portare a temperatura ambiente il prodotto precedentemente confezionato freddo o caldo. Realizzato per garantire un risparmio di acqua, grazie a un’apposita strumentazione.
  • Unità di saturazioneeffettua la carbonatazione per ottenere prodotto gasato. Grazie alla presenza di una valvola modulante è possibile regolare la quantità di CO2 da utilizzare per ottenere diversi gradi di carbonatazione.
  • Unità Premixsi tratta di un sistema dedicato alla creazione di bibite gassate che effettua le operazioni di deaerazione dell’acqua, l’aggiunta di sciroppo e carbonatazione per l’ottenimento del prodotto finito gasato

Le riempitrici Comac per le linee lattine

Ecco i principali modelli per il confezionamento in lattina firmati Comac:

 

 

 

PEGASUS 8-1 v2: riempitrice isobarica
in grado di confezionare fino a 4000 lattine/ora.

 

 

 

 

 

Microbrew 10/2: riempitrice isobarica
in grado di confezionare fino a 6000 lattine/ora.

 

 

 

 

 

Microbrew 20/4: riempitrice isobarica
in grado di confezionare fino a 12000 lattine/ora.

 

 

 

 

Contatta i nostri professionisti per trovare l’impianto più adatto a te o per richiedere un preventivo!

Sempre più aziende nel settore delle bevande scelgono di confezionare i loro prodotti in lattine. Uno dei più grandi timori dei responsabili della produzione, però, è che le bevande perdano in qualche modo le loro qualità durante e dopo il processo di messa in lattina. Con riempitrici lattine all’avanguardia come quelle di Comac non avrai mai questa preoccupazione. Scopri perché.

beverage-can-machine

Una macchina per il confezionamento lattine progettata da esperti può essere la tua migliore alleata nel soddisfare al massimo il palato dei tuoi clienti. Tu pensi alla ricetta della bevanda, Comac si occupa di mantenere al meglio il suo gusto fino all’apertura della lattina.

Ecco le caratteristiche principali dei modelli Comac, che permettono di mantenere intatte le qualità delle tue bevande.

Riempitrici lattine studiate nei minimi particolari

Ogni componente è pensato per non rovinare le caratteristiche delle bevande durante il confezionamento.

Le macchine automatiche Comac per il riempimento e l’aggraffatura di lattine in alluminio sono altamente affidabili, realizzate con materiali di qualità e progettate per ottenere performance avanzate.

Disponibili in vari modelli in base alla produttività oraria richiesta dai clienti, tutti gli impianti sono dotati di un sistema di riempimento con valvole isobariche (o a gravità nel caso del modello Smartcan) e uno di aggraffatura, installati su un’unica struttura di supporto dotata di protezioni perimetrali in acciaio inox.

Nella foto: Riempitrice lattine a gravità da 3000 lattine/ora – Smartcan 8-1

Impianti sicuri e facilmente igienizzabili

La massima igiene è uno dei fattori che incidono maggiormente sul mantenimento della qualità delle bevande.

L’uso di materiali di alta qualità in tutti gli impianti Comac permette di avere a disposizione macchinari resistenti alla corrosione, rendendoli altamente sicuri per quanto riguarda ogni rischio di contaminazione.

Ogni processo operato dai monoblocco è svolto nelle migliori condizioni igieniche, e le stesse macchine possono essere sanificate e pulite, qualora necessario, grazie a un set di false bottiglie incluso nel loro equipaggiamento.

Riempimento lattine e aggraffatura di qualità, senza difetti

Tutte le fasi di confezionamento vengono effettuate con standard elevati per controllo anomalie.

Ogni passaggio è svolto in modo da garantire la massima qualità, grazie a dispositivi progettati per farti risparmiare tempo e denaro, prevenendo ogni spreco di prodotto: tutte le macchine sono equipaggiate con sistemi in grado di evitare che le valvole di riempimento eroghino la bevanda se una o più lattine non sono presenti sulla linea. Inoltre, la fase di aggraffatura avviene con una tale precisione da non far fuoriuscire la bevanda presente nella lattina.

Possibilità di iniezione di azoto nelle lattine

Un gas inerte proteggerà il tuo prodotto dal deterioramento fino all’apertura da parte del consumatore.

Grazie all’utilizzo dell’azoto ad uso alimentare, proteggere le proprietà organolettiche delle tue bevande è ancora più semplice. Sostituendosi all’ossigeno, il gas previene l’ossidazione della bevanda, mantiene la stabilità e, di conseguenza, ne aumenta la conservabilità.

Abbiamo a cuore il tuo prodotto, per questo facciamo di tutto per far garantirti ogni giorno il migliore risultato.

 

Chiedi un appuntamento con i nostri professionisti per conoscere la gamma completa Comac.

La solidità dei fusti, la leggerezza dell’alluminio o la sostenibilità del vetro? Nel packaging per bevande non esiste un vincitore assoluto, ma solo alternative che meglio si adattano alla produzione e agli obiettivi di vendita delle aziende. Vediamo insieme quali sono i punti di forza di lattine, bottiglie e fusti, le tre tipologie di packaging su cui Comac punta con le sue linee di confezionamento.

beverage-packaging

La scelta del packaging perfetto dipende da molti fattori: tipo di bevanda da confezionare, posizionamento sul mercato, budget a disposizione per i materiali, identità del brand e molto altro ancora. I vantaggi di ogni tipo di packaging sono molteplici: per fare la scelta giusta basta solo avere ben chiare le proprie necessità di produzione e i requisiti da soddisfare.

In questo articolo riassumiamo i diversi tipi di packaging per bevande e i loro principali vantaggi.

Perché usare le lattine come packaging

La sostenibilità, la leggerezza e la versatilità dell’alluminio sono tra i punti di forza principali delle lattine.

Disponibili in diversi formati, le bevande in lattina sono tra le più popolari del momento, anche nel settore delle birre artigianali.

L’alluminio spesso si rivela la scelta vincente perché unisce leggerezza e sostenibilità, due aspetti particolarmente apprezzati dai consumatori finali. Si tratta, inoltre, di un materiale con un prezzo vantaggioso e che può essere riciclato al 100% e all’infinito, a differenza di altri prodotti come la plastica.

Un altro aspetto positivo? Le lattine sono tra i packaging più versatili quando si tratta di bevande: l’esterno di questo contenitore, infatti, è interamente personalizzabile con grafiche colorate e accattivanti, anche stampate direttamente sull’alluminio (un procedimento che consente anche di risparmiare carta per l’etichettatura).

Perché usare bottiglie di vetro come packaging

Sostenibilità, migliore qualità percepita e stabilità della bevanda: tre aspetti da non sottovalutare.

In un nostro articolo dedicato alle riempitrici bottiglie e ai loro vantaggi abbiamo parlato di come diversi studi di settore abbiano dimostrato che il vetro comporta una migliore qualità percepita da parte del consumatore, sia in termini di gusto, sia di sensazione di maggiore ricercatezza.

Questo accade principalmente perché, specialmente in presenza di una bevanda frizzante, la rigidità e la non permeabilità del vetro garantisce una migliore stabilità del prodotto.

In aggiunta a questo vantaggio non indifferente, anche il vetro, come l’alluminio, è una valida soluzione per il packaging in termini di sostenibilità ambientale. È infatti riciclabile all’infinito e al 100%.

Perché usare fusti in acciaio inox e PET

Un packaging che non tramonta mai: solidità, capienza e praticità sempre al proprio fianco.

I fusti rimangono tra i packaging più gettonati quando si tratta di bevande, in quanto sono i più solidi e capienti.

Se il tuo cliente tipo ha un’attività di ristorazione o un locale, il fusto in acciaio è sicuramente la scelta più azzeccata. Questo tipo di imballaggio, infatti, garantisce praticità nell’erogazione, maggiore protezione da aria e luce e un migliore mantenimento nel tempo della qualità della bevanda.

Se desideri ampliare la tua clientela, i fusti in PET possono essere una soluzione adatta sia per le attività, sia per i privati, grazie allo smaltimento più semplice del contenitore e alla facilità di utilizzo anche senza un apposito spillatore professionale.

 

Comac può fornirti l’impianto di confezionamento perfetto a seconda del tipo di packaging scelto per le tue bevande. Scopri l’efficienza e l’affidabilità dei nostri macchinari.

Aumento della qualità percepita, riutilizzo delle bottiglie e miglioramento dell’immagine aziendale: installare una riempitrice automatica per bottiglie nel proprio stabilimento porta questi e molti altri vantaggi all’attività. Scoprili nel dettaglio insieme a Comac.

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Sempre più brand leader nel settore delle bibite fanno un vero e proprio “ritorno al vetro” per convertire le loro linee di prodotti in qualcosa di più ecologico. La loro arma segreta? Una riempitrice automatica per bottiglie che permetta di sostenere i ritmi di produzione.

Ecco i principali motivi per cui sempre più aziende inseriscono riempitrici automatiche nella loro linea di confezionamento bevande in bottiglia.

Perché inserire una riempitrice bottiglie automatica nella linea

Sono tre i principali vantaggi di cui è possibile godere grazie a una riempitrice bottiglie presente nello stabilimento. Vediamoli insieme.

Una riempitrice automatica bottiglie aumenta la qualità percepita della bevanda
Aggiungi una linea in vetro per rendere più appetibili i tuoi prodotti.

Le bottiglie di vetro sono associate alla qualità e alle “bevande premium” dalla maggior parte dei consumatori. Prova a pensarci: quando sorseggi una Coca-Cola o una bibita gassata da una bottiglia di vetro, non sembra più buona rispetto a quando la bevi da una bottiglia di plastica o da una lattina?

Questo fenomeno accade principalmente perché:

  • Il vetro non rilascia sostanze indesiderate nella bibita;
  • Bevendo una bibita direttamente dalla bottiglia la percezione del sapore varia, perché il flusso che arriva sulla lingua viene indirizzato sui ricettori più sensibili ai gusti dolci;
  • La plastica è molto più permeabile alla CO2 rispetto al vetro, ciò che significa che l’anidride carbonica, o l’effervescenza, fuoriuscirà da una bottiglia di plastica molto più velocemente che da una bottiglia di vetro o a una lattina.

Ne consegue che quando ci troviamo di fronte a una bibita in bottiglia di vetro inconsciamente la associamo a qualcosa di qualità più elevata rispetto alla media.

Se aggiungiamo il fatto che una riempitrice automatica di ottima qualità non intacca il sapore della tua bevanda in bottiglia durante il confezionamento, puoi davvero dormire sonni tranquilli.

Le bottiglie di vetro possono essere restituite e riutilizzate
Una riempitrice automatica bottiglie permette un riutilizzo dei materiali utilizzati per il confezionamento.

Come abbiamo più volte sottolineato nei nostri articoli, il vetro è tra i materiali più sostenibili che ci siano, perché può essere riciclato al 100% e all’infinito, a differenza della plastica.

Le bottiglie di vetro possono essere restituite, offrendo ulteriori vantaggi di accessibilità e sostenibilità sia ai consumatori che ai produttori.

Con una riempitrice automatica per bottiglie contribuirai anche tu all’economia circolare e al benessere del pianeta.

Una riempitrice automatica bottiglie assicura un successo finanziario e un’immagine migliore
Acquisisci popolarità grazie a una linea di bevande in bottiglie di vetro.

Le aziende produttrici di bevande alcoliche e analcoliche che optano per il vetro riscontrano una percezione dell’immagine di marca più positiva. Una scelta di questo tipo, infatti, attira l’attenzione di chi apprezza la sostenibilità del materiale, o anche di chi è in cerca di bevande più sofisticate.

La conseguenza è abbastanza logica: più incrementi la popolarità, più riscontri un successo finanziario grazie a una crescita delle vendite.

Scegli una riempitrice bottiglie automatica Comac

Con tempi di consegna brevissimi puoi partire in quinta con la tua nuova produzione.

Nella foto: Riempitrice automatica fino a 8.000 bottiglie/ora

Tutto questo è possibile solo se hai a disposizione degli impianti di imbottigliamento affidabili come quelli di Comac.

Vengono realizzati assecondando le specifiche tecniche richieste dai clienti, scegliendo fra le soluzioni più adatte e disponibili nella vasta gamma di macchine che Comac produce.

Gli impianti, tutti automatici, coprono le produzioni:

  • fino a 8.000 bottiglie/ora;
  • fino a 12.000 bottiglie/ora (in collaborazione con CFT Group);
  • oltre 12.000 bottiglie/ora (in collaborazione con CFT Group).

Le macchine riempitrici, studiate per il trattamento di bottiglie standard in vetro, possono essere adattate anche per il trattamento di bottiglie con forme particolari.

L’ultraventennale competenza tecnica, l’alta tecnologia e la qualità delle materie prime utilizzate garantiscono l’affidabilità degli impianti e le rese ottimali.

Gli impianti sono progettati, inoltre, per semplificare e velocizzare al massimo le operazioni di cambio formato.

 

Fai anche tu questo passo, scegli Comac per migliorare la tua produzione sotto ogni aspetto.

Brau Beviale 2014

Come ogni anno il Brau Beviale è una tappa nel calendario Comac.

Il Brau Beviale è sicuramente uno degli appuntamenti più importanti per chi produce e commercializza birra e bevande leggere. Materie prime, tecnologie, logistica e marketing sono i pilastri portanti di questa manifestazione.

Il nostro staff è lieto di accogliervi e vi aspetta dal 11 al 13 novembre alla Hall 5 Stand 221/229.

Distributore automatico Coca Cola Tokyo

E dopo la Corea, è stata la volta del Giappone: COMAC è fermamente decisa ad approdare in Oriente. Difficile fermare gli intenti di un’azienda dinamica quale la COMAC, praticamente presente in tutto il mondo.

Appena si arriva in Giappone è difficile non farsi conquistare ed incuriosire dalle migliaia di rivenditori automatici di bevande, vending machine, o, per dirla alla nipponica, jidouhanbaiki: qualsiasi tipo di bevanda è a disposizione del pubblico 24 ore al giorno, birre incluse, perché i ragazzini giapponesi sanno benissimo che non possono bere la birra e quindi… non la bevono!

 

Distributori automatici Tokyo

 

Birra, sakè, shochu, nihonshu, acqua, the verde e non, cola, caffè, succhi di frutta, soft drinks dai gusti e dai colori improbabili. Impossibile che un giapponese non abbia con sé una bottiglietta di qualche cosa da bere, qualsiasi cosa.

Non si comincia una riunione di lavoro senza avere sul tavolo acqua, tè e/o caffè.. non si inizia una chiacchierata se prima non ci si è versati qualche cosa da bere.

 

La birra poi, diffusasi ad opera degli Olandesi nel XVII secolo, sembra quasi un mondo a parte: non esiste abitazione giapponese sprovvista di birra. Impensabile! I Giapponesi, tutti, amano la birra. La preferita è una lager, dal colore dorato e da un retrogusto delicatamente e piacevolmente amaro.  Se la percentuale di malto contenuta nella bevanda è inferiore al 67%, ecco che non parliamo più di birra ma di happoshu bevanda molto diffusa ed apprezzata alla quale, dal 2004, si è aggiunta la altrettanto diffusa happosei, una terza tipologia di birra a base di semi di soia.

 

In Giappone, dove si trova di tutto e del superfluo non manca niente, vengono organizzate settimanalmente FESTE DELLA BIRRA soprattutto per promuovere le birre artigianali, un fenomeno molto recente nel panorama brassicolo nipponico. E non poteva certo mancare l’Oktober Fest, pensata ed organizzata esattamente come l’originale tedesca, per permettere ai Giapponesi un viaggio virtuale nella capitale della birra.

 

Le vendite di birra salgono in maniera esponenziale in occasione della festa del papà che si celebra la seconda domenica di giugno: niente di meglio che celebrare l’amato genitore con cassette di birra!

Importante da sottolineare: la birra in Giappone deve avere sempre la schiuma, altrimenti non si può definire birra, tanto che hanno inventato una macchinetta che, agitando il bicchiere di birra, ne provoca la tanto amata schiuma. E per concludere, poteva mancare un palazzo a forma di bicchiere di birra? Fate un giro ad Asakusa a Tokyo e lo vedrete in tutto la sua grandezza e …schiumosità.

 

Beer Building Asakusa

 

E voi conoscete le birre giapponesi? Le avete assaggiate? Ci piacerebbe sentire le vostre opinioni…

Un fine perlage rende la bevanda più gradevole al palato (e allo stomaco) e ne esalta i sapori. E’ vero per lo spumante, ed è altrettanto vero per acqua e bibite gassate.

Un fine perlage rende la bevanda più gradevole al palato (e allo stomaco) e ne esalta i sapori. E’ vero per lo spumante, ed è altrettanto vero per acqua e bibite gassate.

Quindi….”OCCHIO AL PREMIX

Il Premix effettua le seguenti operazioni:

  • Deaerazione dell’acqua;
  • Miscelazione dell’acqua con lo sciroppo per ottenere bibita al  grado brix prefissato
  • Carbonatazione per ottenere bibita gasata;

Il sistema di deaerazione dell’unità Premix è costituito da un serbatoio (mantenuto in depressione con una pompa del vuoto ad anello liquido) nel quale l’acqua è nebulizzata, aumentando la superficie di scambio tra acqua e ambiente circostante.

In questo modo sono eliminati l’ossigeno e gli altri gas naturalmente contenuti nell’acqua.Questo procedimento permette di allungare i tempi di stoccaggio delle bibite, infatti, l’assenza di ossigeno impedisce ai batteri aerobi di deteriorare il prodotto, inoltre, l’assenza di aria nel prodotto permette di evitare la formazione di schiuma in fase di riempimento.

Seguono la fase di miscelazione acqua con sciroppo, la fase di raffreddamento e quella di carbonatazione, dove l’anidride carbonica è addizionata con iniezione diretta di CO2.  La quantità di COintrodotta nella bibita è regolabile mediante una valvola modulante.

L’anidride carbonica mescolata alla bibita piatta è poi inviata a un miscelatore statico che ha il compito di spaccare le bolle di CO2 e facilitarne l’assorbimento e l’intima miscelazione nella bibita.

La bibita che fuoriesce dall’unità Premix è raccolta in un serbatoio di stoccaggio pressurizzato con CO2 e da questo inviato alla riempitrice.

Il corretto rapporto acqua/sciroppo può essere ottenuto con una pompa a pistoni a doppia camera (l’una per l’acqua e la seconda per lo sciroppo) con volantini di regolazione della corsa dei pistoni per ottenere rapporti di diluizione variabili in funzione della bevanda da ottenere ed in funzione della concentrazione dello sciroppo che proviene dalla sala sciroppi.

L’installazione di un dispositivo di controllo del grado brix sulla bibita finita rende il sistema autoregolato.

In alternativa alla pompa dosatrice, possono essere installati misuratori di portata (magnetici sull’acqua e massici su sciroppo e CO2) al fine di ottenere il corretto rapporto acqua/sciroppo/CO2, in base ai valori misurati le valvole modulanti modificano le portate istantanee dei fluidi.

L’utilizzo dei misuratori elettronici presenta, rispetto al tradizionale sistema con la pompa dosatrice, diversi vantaggi, anche se a fronte di un costo iniziale superiore, quali:

  • riduzione delle perdite di concentrato ad inizio e fine produzione
  • riduzione dei tempi richiesti per il cambio prodotto/ricetta
  • costanza di grado brix sul prodotto finito anche nei passaggi intermedi ed indipendentemente dal grado brix ottenuto in sala sciroppi
  • riduzione della quantità di concentrato utilizzato
  • maggiore semplicità di utilizzo e di manutenzione

 

Domande? Richieste? Curiosità? Siamo a vostra completa disposizione, pertanto non esitate a contattarci!

Come ripulire e sterilizzare completamente gli impianti e ridurre drasticamente il rischio di contaminazione. Scopri perché è importante avere un sistema di lavaggio automatico CIP.

Come ripulire e sterilizzare completamente gli impianti e ridurre drasticamente il rischio di contaminazione. Scopri perché è importante avere un sistema di lavaggio automatico CIP.

Sono tantissimi gli imbottigliatori grandi e piccoli che ogni giorno si trovano a dover affrontare il tema della pulizia, della disinfezione e della sanificazione dei propri impianti. Perché si sa, nel settore delle bevande, così come in quello alimentare, l’igiene gioca un ruolo fondamentale: più la pulizia delle macchine è accurata, migliore è la qualità del prodotto che si andrà a immettere sul mercato.

Cos’è l’unità CIP – Cleaning in Place e a cosa serve

L’unità CIP, acronimo di Cleaning in Place, non è altro che una macchina che consente di pulire e sanificare interi impianti di stoccaggio, d’infustamento o di imbottigliamento, senza che questi debbano essere smontati.

Dotati di un numero variabile di serbatoi con capacità adeguata agli impianti da igienizzare, le unità CIP per il lavaggio degli impianti consentono di preparare, in automatico, le soluzioni di lavaggio e disinfezione, di effettuare il ciclo previsto e di verificare che detto ciclo sia stato effettivamente portato a termine secondo le modalità prevista.

L’obiettivo è quello di eliminare completamente ogni sorta di residuo di prodotto dagli impianti di infustamento e imbottigliamento, sia a fine turno che nella fase di cambio prodotto; l’azione meccanica di lavaggio con portate elevate, combinata con l’azione chimica dei detergenti e disinfettanti, consente di pulire accuratamente anche le parti più critiche degli impianti.

Il ciclo inizia con il risciacquo con acqua a perdere, per rimuovere i residui più grossolani, seguita dalla fase di lavaggio con la soluzione caustica precedente preparata automaticamente; segue un risciacquo intermedio, la disinfezione con la soluzione acida ed infine risciacquo finale con acqua fredda e calda per rimuovere i residui dei detergenti utilizzati.
Diversi programmi di lavaggio (cambio prodotto, fine giornata, fine settimana) sono memorizzati nel PLC. Programmi supplementari possono essere facilmente aggiunti.

Quali sono i vantaggi di un’unità automatica CIP Cleaning in Place?

Risparmio di manodopera: il PLC avvia automaticamente il ciclo sceltoall’orario impostato, senza bisogno della presenza dell’operatore.

Risparmio di prodotti chimici: i dosaggi vengono effettuati automaticamente e controllati da un misuratore di conducibilità.

Certezza del risultato: i dispositivi di controllo sul circuito di lavaggio garantiscono che il ciclo si sia svolto in accordo con il programma impostato, l’errore umano è bandito!!!

Con un buon sistema di lavaggio si produce un prodotto migliore.

Sei un microbirrificio o un grosso produttore di birra, un imbottigliatore di acqua o di bibita e stai cercando il sistema di lavaggio ideale per i tuoi impianti di riempimento o per i serbatoi di stoccaggio?

 

Contattaci senza impegno per una consulenza o per ricevere maggiori informazioni sui nostri impianti CIP – Cleaning in Place!