Aumento della qualità percepita, riutilizzo delle bottiglie e miglioramento dell’immagine aziendale: installare una riempitrice automatica per bottiglie nel proprio stabilimento porta questi e molti altri vantaggi all’attività. Scoprili nel dettaglio insieme a Comac.

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Sempre più brand leader nel settore delle bibite fanno un vero e proprio “ritorno al vetro” per convertire le loro linee di prodotti in qualcosa di più ecologico. La loro arma segreta? Una riempitrice automatica per bottiglie che permetta di sostenere i ritmi di produzione.

Ecco i principali motivi per cui sempre più aziende inseriscono riempitrici automatiche nella loro linea di confezionamento bevande in bottiglia.

Perché inserire una riempitrice bottiglie automatica nella linea

Sono tre i principali vantaggi di cui è possibile godere grazie a una riempitrice bottiglie presente nello stabilimento. Vediamoli insieme.

Una riempitrice automatica bottiglie aumenta la qualità percepita della bevanda
Aggiungi una linea in vetro per rendere più appetibili i tuoi prodotti.

Le bottiglie di vetro sono associate alla qualità e alle “bevande premium” dalla maggior parte dei consumatori. Prova a pensarci: quando sorseggi una Coca-Cola o una bibita gassata da una bottiglia di vetro, non sembra più buona rispetto a quando la bevi da una bottiglia di plastica o da una lattina?

Questo fenomeno accade principalmente perché:

  • Il vetro non rilascia sostanze indesiderate nella bibita;
  • Bevendo una bibita direttamente dalla bottiglia la percezione del sapore varia, perché il flusso che arriva sulla lingua viene indirizzato sui ricettori più sensibili ai gusti dolci;
  • La plastica è molto più permeabile alla CO2 rispetto al vetro, ciò che significa che l’anidride carbonica, o l’effervescenza, fuoriuscirà da una bottiglia di plastica molto più velocemente che da una bottiglia di vetro o a una lattina.

Ne consegue che quando ci troviamo di fronte a una bibita in bottiglia di vetro inconsciamente la associamo a qualcosa di qualità più elevata rispetto alla media.

Se aggiungiamo il fatto che una riempitrice automatica di ottima qualità non intacca il sapore della tua bevanda in bottiglia durante il confezionamento, puoi davvero dormire sonni tranquilli.

Le bottiglie di vetro possono essere restituite e riutilizzate
Una riempitrice automatica bottiglie permette un riutilizzo dei materiali utilizzati per il confezionamento.

Come abbiamo più volte sottolineato nei nostri articoli, il vetro è tra i materiali più sostenibili che ci siano, perché può essere riciclato al 100% e all’infinito, a differenza della plastica.

Le bottiglie di vetro possono essere restituite, offrendo ulteriori vantaggi di accessibilità e sostenibilità sia ai consumatori che ai produttori.

Con una riempitrice automatica per bottiglie contribuirai anche tu all’economia circolare e al benessere del pianeta.

Una riempitrice automatica bottiglie assicura un successo finanziario e un’immagine migliore
Acquisisci popolarità grazie a una linea di bevande in bottiglie di vetro.

Le aziende produttrici di bevande alcoliche e analcoliche che optano per il vetro riscontrano una percezione dell’immagine di marca più positiva. Una scelta di questo tipo, infatti, attira l’attenzione di chi apprezza la sostenibilità del materiale, o anche di chi è in cerca di bevande più sofisticate.

La conseguenza è abbastanza logica: più incrementi la popolarità, più riscontri un successo finanziario grazie a una crescita delle vendite.

Scegli una riempitrice bottiglie automatica Comac

Con tempi di consegna brevissimi puoi partire in quinta con la tua nuova produzione.

Nella foto: Riempitrice automatica fino a 8.000 bottiglie/ora

Tutto questo è possibile solo se hai a disposizione degli impianti di imbottigliamento affidabili come quelli di Comac.

Vengono realizzati assecondando le specifiche tecniche richieste dai clienti, scegliendo fra le soluzioni più adatte e disponibili nella vasta gamma di macchine che Comac produce.

Gli impianti, tutti automatici, coprono le produzioni:

  • fino a 8.000 bottiglie/ora;
  • fino a 12.000 bottiglie/ora (in collaborazione con CFT Group);
  • oltre 12.000 bottiglie/ora (in collaborazione con CFT Group).

Le macchine riempitrici, studiate per il trattamento di bottiglie standard in vetro, possono essere adattate anche per il trattamento di bottiglie con forme particolari.

L’ultraventennale competenza tecnica, l’alta tecnologia e la qualità delle materie prime utilizzate garantiscono l’affidabilità degli impianti e le rese ottimali.

Gli impianti sono progettati, inoltre, per semplificare e velocizzare al massimo le operazioni di cambio formato.

 

Fai anche tu questo passo, scegli Comac per migliorare la tua produzione sotto ogni aspetto.

Free Flow Wines, giovane azienda californiana che vanta già una vasta produzione, ha scelto l’affidabilità e la precisione degli impianti di infustamento Comac per raggiungere i suoi obiettivi: fornire vino alla spina di alta qualità, con una grande attenzione verso la sostenibilità ambientale. Ecco quali macchine abbiamo selezionato per creare un sistema di infustamento altamente efficiente.

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Photo credits: Free Flow Wines

Fondata nel 2009, Free Flow Wines propone servizi per confezionare vino in fusti e lattina conto terzi, puntando su un servizio interamente wine-focused ed ecosostenibile.

Oggi fornisce più di 250 marchi di vini provenienti dalle cantine di tutto il Nord America, Sud America, Nuova Zelanda, Australia ed Europa. I vini Premium in fusti e lattine Free Flow raggiungono ogni giorno ristoranti, hotel, negozi al dettaglio e luoghi di intrattenimento in tutti gli Stati Uniti.

Comac ha aiutato l’azienda a fornire un servizio di alto livello grazie a un impianto di infustamento all’avanguardiaprogettato su misura in base alle loro esigenze.

Vediamo insieme i dettagli del progetto.

L’obiettivo del cliente: vino in fusto di alta qualità

Abbiamo trovato fin da subito un’intesa con il cliente: il suo desiderio, infatti, era distribuire vino alla spina di alta qualità, ottimizzando al massimo la produzione e, soprattutto, rispettando l’ambiente (un valore che sta molto a cuore anche a noi).

La strategia di Free Flow Wines punta tutto su tre pilastri fondamentali:

  • Sustainability, la sostenibilità. Il fusto è un contenitore che si riutilizza innumerevoli volte, se igienizzato correttamente. Ne consegue una riduzione dei rifiuti nell’ambiente.
  • Freshness of the product, la freschezza del prodotto. Il vino in fusto si conserva perfettamente, calice dopo calice, molto di più rispetto a una bottiglia aperta a contatto con l’aria.
  • Costo del prodotto. Eliminando l’imballaggio si ottiene un risparmio notevole per l’azienda e per il consumatore finale.

Fatto tesoro di tutte queste premesse, siamo passati alla progettazione della soluzione migliore.

Le macchine selezionate per realizzare il sistema di infustamento

Linea di infustamento completa di:

  • lavafusti esterna
  • 2 lavatrici/riempitrici modello 5+2T
  • 5 serbatoi di lavaggio;
  • Codificatori ink-jet;
  • 1 robot di pallettizzazione che realizza anche le operazioni di applicazione collare e capsula;
  • Nastri di trasporto fusti e pallet;
  • 2 buffer tank;
  • Sistema CIP a tre serbatoi.

Oltre a selezionare alcuni macchinari standard della gamma Comac, i nostri progettisti si sono occupati anche di effettuare alcune personalizzazioni, come la separazione delle due linee di riempimento in modo che il cliente possa riempire i fusti con due prodotti diversi in contemporanea.

I risultati ottenuti grazie al sistema di infustamento Comac

Grazie a questa collaborazione, il cliente ha raggiunto i suoi obiettivi. La linea fusti funziona perfettamente e riesce a sostenere ritmi di confezionamento elevatissimi (fornire oltre 250 brand di vini non è certo una cosa da poco!).

Con la certezza di poter contare su un servizio impeccabile, Free Flow Wines sta tutt’ora pubblicizzando su diversi canali il suo #wineontap e #winebytheglass, puntando molto sul tema sostenibilità e qualità.

Hai un’attività simile e vorresti una soluzione fatta su misura per te? Raccontaci i tuoi obiettivi.

Contattando lo staff Comac avrai la possibilità di progettare un sistema di infustamento che ti farà raggiungere nuove vette di produttività, mantenendo alta la qualità dei vini.

La notizia più curiosa delle ultime settimane, in fatto di birra, arriva da San Diego, in California: un importante birrificio della città, Stone Brewing – che ha scelto Comac per il proprio impianto di infustamento 

Full Circle Pale Ale

La notizia più curiosa delle ultime settimane, in fatto di birra, arriva da San Diego, in California: un importante birrificio della città, Stone Brewing – che ha scelto Comac per il proprio impianto di infustamento – sta sperimentando una birra prodotta con acqua reflua. Sì, proprio quella che viene scaricata dai nostri lavandini, che diventa (ovviamente dopo l’opportuno processo di depurazione) materia prima della “Full Circle Pale Ale”.

La nuova creazione del birrificio, che ancora non è stata messa in vendita, è stata presentata al pubblico qualche giorno fa, conquistandosi uno spazio sui siti internet di tutto il mondo (in Italia, per esempio, ne ha parlato Repubblica).

Steve Gonzalez, senior manager di Stone Brewing che si occupa di processi produttivi e innovazione, si è detto molto soddisfatto. “Tra le Pale Ale che ho creato negli anni di sicuro questa è tra le migliori tre” ha dichiarato durante la degustazione.

Ma il più soddisfatto della buona riuscita dell’operazione, forse, è stato il sindaco di San Diego. La produzione della Full Circle Pale Ale, infatti, è solo una delle iniziative del progetto Pure Water San Diego, nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dello spreco d’acqua.

La città californiana importa più dell’80 % dell’acqua che consuma ed è esposta al pericolo di siccità. “Pure Water San Diego”, invece, si pone l’obiettivo di produrre localmente, entro il 2035, un terzo del proprio fabbisogno d’acqua attraverso processi di riciclo.

Anche una birra, quindi, può contribuire ad uno stile di vita più green!

 

Il risparmio energetico e la riduzione dei consumi sono temi importanti per Comac, che da sempre presta particolare attenzione all’ambiente.

Consumi e Risparmio Energetico: Comac for the Earth

Il risparmio energetico e la riduzione dei consumi sono temi importanti per Comac, che da sempre presta particolare attenzione all’ambiente.

Consumi e Risparmio Energetico

È un dato di fatto: oltre che nel rispetto delle norme di sicurezza e ambientali in vigore, l’azienda ha continuato a cercare altre forme per incentivare una mentalità e comportamenti eco-friendly, anche attraverso dettagli apparentemente irrilevanti, come la selezione di articoli promozionali realizzati con materiali riciclati o biodegradabili o la meticolosa raccolta differenziata dei rifiuti nei locali aziendali.

La sostituzione dei veicoli è stata anche l’occasione per fare un’ulteriore scelta ecologica avendoli acquistati a funzionanti a metano ed infine, nel 2010, Comac ha deciso di iniziare ad utilizzare fonti energetiche rinnovabili e ha installato una serie di impianti fotovoltaici sui propri siti produttivi al fine di produrre l’ elettricità necessaria a coprire tutto il suo fabbisogno.

La stessa attenzione è rivolta ai consumi dei nostri clienti, consumi che puntiamo a ridurre in tutte le diverse fasi di ogni singolo progetto: dal disegno dell’impianto alla selezione dei componenti alla costante collaborazione con il cliente anche dopo l’installazione dell’impianto, i nostri sforzi sono concentrati su un’analisi approfondita di quei punti che possono essere migliorati al fine di risparmiare quanta più energia possibile.

Consumi e Risparmio Energetico

Infatti, gli accurati studi condotti dai nostri uffici tecnici durante la progettazione di un impianto hanno anche come obiettivo un importante risparmio energetico.

Alcuni esempi: i motori si avviano e si arrestano in base alle reali necessità delle linee di confezionamento; il dimensionamento preciso dei componenti installati; pompe centrifughe fornite con convertitori di frequenza, al fine di garantire la corretta pressione richiesta dall’impianto in modo permanente; l’efficienza dei motori è stata migliorata utilizzando motori brushless invece di motori asincroni al fine di ridurre le perdite di potenza dovute alle correnti di magnetizzazione.

Inoltre, abbiamo sempre presente il concetto di recupero di energia nei cicli di lavoro della macchina e continuiamo a lavorare su questo aspetto al fine di ridurre i consumi di tutte le utenze necessarie per il funzionamento dell’impianto. L’abilità e la competenza dei nostri tecnici è essenziale ed è costantemente messa a disposizione dei nostri clienti , che hanno la possibilità di lavorare a stretto contatto con noi , analizzando i dati sui consumi per individuare insieme le possibili aree di intervento e le misure da adottare.