Uno spazio comune pensato per tutti i collaboratori, in cui trascorrere tempo di qualità.

               

L’attenzione al welfare e alle politiche green è uno dei punti cardine su cui poggia da lungo tempo la filosofia aziendale Comac.

Questo approccio, composto da passi piccoli ma tutti importanti, ha portato ad un’ulteriore novità: nei reparti di produzione sono state create aree break “green” con tavolini, divanetti e prossimamente una libreria circondate da piante, tra le quali spicca una grande palma.

Scegliere di ripensare questa parte di Comac non è stata dovuta solo a motivazioni estetiche: rendere più bella la nostra sede è importante, ma non è stata la motivazione principale del restyling.

Il progetto nasce, infatti, con l’obiettivo di creare uno spazio comune in cui trascorrere del tempo di qualità, ispirandosi al concetto di agorà: la piazza era il cuore della polis greca, in cui tutta la popolazione si ritrovava nei momenti più importanti della vita di comunità.

In queste aree i collaboratori Comac trovano un luogo dove potersi prendere una pausa per trovare momenti di relax e tranquillità, oppure organizzare riunioni e meeting in un’atmosfera accogliente.

                   

Lo spazio, in particolare, mette in risalto l’importanza del reparto produzione: la nuova area green è pensata per essere “il salotto” in cui possono essere invitati i colleghi degli uffici, anziché compiere il percorso inverso come accade più spesso.

S’investe quindi sui momenti di socialità ritenuti fondamentali per il benessere psicofisico dell’uomo ma anche per rafforzare il concetto di team building.

Comac, infatti, sceglie di porre l’uomo al centro dell’organizzazione. La serenità delle persone è la chiave per il raggiungimento di una performance migliore e di un risultato sempre più soddisfacente. Si rimarca così lo stretto legame tra organizzazione aziendale e uomo: non due enti separati ma interconnessi tra loro, in un rapporto di scambio utile per entrambi.

Le nuove aree green sono il simbolo di un percorso che non si ferma, ma anzi prosegue nel tempo.

L’obiettivo del corso, con durata di 6 settimane per un totale di 240 ore, è formare la figura di tecnico specializzato in fase di cablaggio, collaudo a bordo macchina e programmazione PLC

Corso_PLC

 

La proposta di Comac dedicata alla formazione si arricchisce di un nuovo tassello: dal 9 novembre parte il percorso, organizzato da Experis Academy in collaborazione con l’azienda, dedicato alla figura di Technical PLC Specialist e rivolto a 15 diplomati tecnici o a laureati triennali in ingengneria dell’automazione, meccatronica o affini, attualmmente disoccupati o inoccupati.

L’obiettivo del corso, che prevede una durata di 6 settimane per un totale di 240 ore, è quello di formare la figura di tecnico specializzato in grado di operare in fase di cablaggio, collaudo a bordo macchina e programmazione PLC Siemens e RockWell in ambito industriale. I candidati più brillanti avranno modo di intraprendere un percorso di crescita altamente strutturato e people-oriented all’interno della nostra realtà.

La didattica prevede lezioni frontali in aula virtuale, esercitazioni su PLC virtuali e training volto all’accrescimento delle proprie competenze tecniche attraverso lo sviluppo di un project work finale.

Le lezioni si terranno in aula virtuale ed in presenza presso la sede del Kilometro Rosso (BG).

principali argomenti affrontati nel corso saranno:

  • Soft Skills: gestione efficace del colloquio
  • Ripasso di schemi meccanici ed elettrici
  • Il mondo Comac e il contesto di riferimento
  • Tecnologia Safety Siemens
  • PLC RockWell
  • Collaudo macchine
  • PLC Siemens
  • Cablaggio bordo macchina in ambito industriale
  • Logiche di programmazione e problem solving a bordo macchina
  • Potenziamento lingua inglese
  • Project work e visita aziendale

L’accesso al corso è completamente gratuito, ma a numero chiuso. I limitati posti disponibili verranno assegnati in seguito ad un processo di selezione che si basa sul CV, motivazione ed attitudine al ruolo.

Il corso è finalizzato all’inserimento lavorativo in azienda. Inoltre, per i partecipanti che frequenteranno almeno il 70% delle lezioni è prevista l’erogazione di un contributo economico.

Per avere ulteriori informazioni sul corso e presentare la candidatura potete cliccare al link: https://www.experisacademy.it/it/formatemp-engineering/technical-plc-specialist.

Vi aspettiamo numerosi!

Per il terzo anno consecutivo Comac ha confermato il titolo di
“Welfare Champion” – simboleggiato dalle 5W – al Welfare Index PMI

     

L’impegno di Comac per l’adozione delle misure di welfare aziendale ha ricevuto un importante riconoscimento. Per il terzo anno consecutivo, infatti, ha confermato il titolo di “Welfare Champion” – simboleggiato dalle 5W, massimo rating dell’iniziativa – al Welfare Index PMI, indagine promossa da Generali Italia in collaborazione con Confindustria, Confartigianato, Confprofessioni, Confagricoltura e Confcommercio.

Durante l’evento di presentazione dei vincitori, che si è tenuto lo scorso 22 settembre al Centro Congressi “Roma Piazza di Spagna” di Roma, l’azienda è stata premiata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte come una delle 78 realtà che, in tutta Italia, si sono distinte per qualità e ampiezza delle misure di welfare adottate.

Sul palco, a nome di tutti coloro che lavorano in azienda, è salito il CEO di Comac, Giorgio Donadoni.

L’edizione 2020 del rapporto Welfare Index PMI ha confermato l’importanza del welfare come leva strategica per affrontare l’emergenza e per la ripresa sostenibile del Paese.

Comac lo sa bene e da tempo: anche nei momenti più difficili della pandemia provocata da COVID-19, ha confermato il suo ruolo sociale, dimostrandosi un punto di riferimento solido per i collaboratori e per l’intero tessuto del territorio su cui opera.

Il titolo di “Welfare Champion”, quindi, è davvero una grande soddisfazione, che conferma la bontà delle scelte fatte finora e ci spinge verso nuovi traguardi!

Atalanta-Valencia non era una partita come le altre, si sapeva fin dall’inizio: non capita tutti i giorni che 1 abitante su 3 di una città come Bergamo si metta in viaggio verso Milano.

Atalanta-Valencia non era una partita come le altre, si sapeva fin dall’inizio: non capita tutti i giorni che 1 abitante su 3 di una città come Bergamo si metta in viaggio verso Milano. Ma Atalanta-Valencia, andata degli ottavi di finale di Champions League, meritava di essere l’eccezione alla regola. Mercoledì 19 febbraio 2020 era una data segnata da settimane sul calendario di ogni tifoso della Dea e 45.000 di loro (tra cui alcuni fortunati collaboratori Comac!) l’hanno vissuta “da dentro”: direttamente dallo stadio San Siro di Milano, la “Scala del Calcio” che ormai è diventata la casa del sogno Champions di mister Gasperini e dei suoi ragazzi.

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Sarebbe bastato questo per rendere indimenticabile la serata: vedere la Dea – all’esordio assoluto nella più importante competizione europea – giocare un turno a eliminazione diretta, per di più contro il Valencia, squadra con tanti infortunati ma certamente più abituata alla tensione di certe partite “che contano”.

Ma in certe “notti magiche” la realtà supera anche i sogni più incredibili, e stavolta è toccato all’Atalanta: alla fine il tabellino recita 4-1 per i nerazzurri, e passaggio del turno molto più vicino (nonostante la partita di ritorno da non sottovalutare!).

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Per più di un’ora l’Atalanta ha dominato letteralmente gli avversari, trovando gol spettacolari con protagonisti inattesi: il terzino olandese Hateboer apre e chiude la festa (16’ per l’1-0, 62’ per il 4-0), nel mezzo Ilicic – al 42’ con il destro, lui che ha nel mancino il piede migliore! – e Freuler (centrocampista che si inventa un tiro imparabile) al 57’ – completano il poker.

Da quel momento i nerazzurri, forse storditi da tanto tifo e tanta corsa, hanno sofferto un po’: alla fine il Valencia ha accorciato le distanze, ma il portiere Gollini ha evitato altre complicazioni.

Così, al fischio finale, 45.000 cuori hanno potuto esultare tutti insieme, perfino un po’ “delusi” per il gol subito! Niente, in ogni caso, potrà cancellare l’orgoglio di poter dire “io c’ero”, sugli spalti o davanti alla tv, in una delle serate più importanti della storia calcistica della nostra città.

In ogni caso, il prossimo passo è già fissato: martedì 10 marzo, Valencia-Atalanta. L’atto finale di una doppia sfida che porta dritti dritti verso un sogno ancora più grande: i quarti di finale!

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Atlante delle Scelte

https://vimeo.com/manage/videos/349442115

In collaboration with Confindustria Bergamo and Provincia of Bergamo, we participated in the Atlante delle Scelte project, that helps middle school students to choose their future high school paths.
Co.Mac is proud to be one of the firsts company that joined the project to show to the students what is waiting for them once their school career is finished!
Choosing what to study is not easy, but we hope to give them a better understanding of the workfield that they will join one day.

Il 2019 del nostro blog si apre con una bella novità: dal 5 novembre scorso Andrea Morali si è unito alla squadra Comac per ricoprire il ruolo di Responsabile dell’Ufficio Acquisti, Ricambi e Customer Care.

Il 2019 del nostro blog si apre con una bella novità: dal 5 novembre scorso Andrea Morali si è unito alla squadra Comac per ricoprire il ruolo di Responsabile dell’Ufficio Acquisti, Ricambi e Customer Care.

Per questo, abbiamo fatto una chiacchierata per saperne di più sulle sfide che attendono questo importante reparto e permettere ad Andrea di presentarsi a tutti i fornitori e clienti.

Ciao Andrea, benvenuto e complimenti per l’incarico. Quali sono le tue impressioni su Comac?

«Sono rimasto piacevolmente colpito dall’attenzione che viene riservata a tutti i collaboratori: anche solo la scelta di chiamarci in questo modo, e non dipendenti, è la dimostrazione che l’azienda ha mantenuto ben saldi i valori in cui crede. Non è scontato per una realtà così grande e così importante in tutto il mondo».

Quali sono le tue precedenti esperienze lavorative e cosa ti ha spinto a sceglierci per la tua nuova avventura?

«Dopo l’istituto tecnico informatico, ho lavorato per quasi 20 anni nel settore imbottigliamento. Ho ricoperto diverse mansioni nella stessa azienda: dall’assistenza clienti a un progetto su macchine soffiatrici per contenitori PET, fino al ruolo di Service Area Manager per Russia, Medio Oriente e Turchia. Negli ultimi 5 anni, infine, ho assunto la direzione commerciale dell’Ufficio Ricambi: mi piace mettermi continuamente in gioco ed è proprio questa voglia di cambiare che mi ha portato qui».

Secondo te, qual è la tua migliore qualità e cosa pensi di portare all’Ufficio Acquisti, Ricambi e Customer Care?

«Penso di essere flessibile e dotato di senso pratico: mi piace “sporcarmi le mani” (ho chiesto anche di andare per qualche settimana in produzione per conoscere meglio gli aspetti tecnici delle macchine). Spero di mettere a disposizione la mia esperienza nel settore del service, in un ufficio che ho trovato già ben organizzato».

Quali sono le sfide che attendono l’ufficio in questo anno nuovo?

«L’ufficio ricambi dovrà essere sempre più proattivo: non basta più offrire un servizio reattivo, ma puntare forte sulla fidelizzazione del cliente: la vendita di un impianto è il punto di partenza dell’esperienza del cliente e non il punto di arrivo. Serve un processo dinamico e flessibile al servizio di chi ci sceglie, ma anche definito per offrire la massima qualità ed efficienza. Personalmente, sarà molto stimolante confrontarmi con la responsabilità dell’ufficio acquisti, che finora non avevo mai affrontato».

Se dovessi definirti usando tre aggettivi, quali sceglieresti?

«Diretto, determinato nel raggiungere gli obiettivi e soprattutto curioso: la curiosità – sapere sempre il perché dei fatti, dal funzionamento tecnico delle macchine fino ai processi organizzativi – per me è una dote fondamentale, se non ce l’avessi, avrei sbagliato completamente lavoro!».

 

Ufficio Comunicazione, Web e Relazioni Esterne Comac

Gli ultimi giorni dell’anno, da tradizione, sono utili per fare un bilancio dell’anno che sta per finire e programmare nel migliore dei modi quello che verrà…

Natale_2017

Gli ultimi giorni dell’anno, da tradizione, sono utili per fare un bilancio dell’anno che sta per finire e programmare nel migliore dei modi quello che verrà…

Ancora una volta, con molto piacere, tutti noi di Comac teniamo a ringraziare tutti quelli che rendono possibili i nostri risultati e i nostri successi.

Grazie a tutti i collaboratori che lavorano in azienda con impegno e dedizione, e naturalmente grazie a tutti i nostri clienti, che in tutto il mondo ci scelgono con fiducia e ci spingono a fare sempre di più per soddisfare le loro esigenze.

E per questo, prima di qualche giorno di meritato riposo, vi lasciamo con qualche appuntamento già fissato per il 2018:

–          BBTech Expo, Rimini (Italia), 17-20 febbraio

–          Craft Brewers Conference, Nashville (USA), 30 aprile – 3 maggio

–          Brewers of Europe Forum, Bruxelles (Belgio), 7-8 giugno

–          Brau Beviale, Norimberga (Germania), 13-15 novembre

In attesa delle prossime sfide e dei prossimi traguardi, tanti auguri di Buon Natale e Felicissimo 2018 a tutti voi!

 

Ufficio Comunicazione, Web e Relazioni Esterne Comac

 

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Il Dipartimento Procurement & Customer Care di Comac conquista uno spazio tutto suo sul sito aziendale. Da oggi, infatti, è online la nuova pagina che presenta i servizi – e le persone – che si occupano di tutte le richieste di assistenza tecnica e after sale che si possono presentare durante la vita di un impianto.

 

La particolarità della pagina – disponibile nella versioni in italiano e inglese del sito –  è la foto navigabile con tutti i componenti del team: con un clic potete scoprire un loro breve curriculum, le lingue che parlano e i contatti a cui potete rivolgervi direttamente per ogni necessità.

 

Una novità che conferma, ancora una volta, l’attenzione che Comac riserva alle esigenze dei suoi clienti, anche dopo l’installazione dei propri impianti.

 

Curiosi di scoprirla? Scegliete “Comac” dal menu principale del sito, poi “Dipartimento Spare Parts” dal menu che compare sulla destra!

 

Cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti oppure lasciate il vostro parere sulla nostra pagina ufficiale su Facebook!

Il 2016 sta per salutarci ed è naturale per tutti fare un bilancio dell’anno per prepararsi a ripartire con ancora più entusiasmo

Natale_2016

Il 2016 sta per salutarci ed è naturale per tutti fare un bilancio dell’anno per prepararsi a ripartire con ancora più entusiasmo. Quello di Comac è molto positivo: l’azienda ha consolidato i propri risultati, totalmente inaspettati fino a qualche anno fa, confermando di essere una grande realtà nel settore dell’infustamento e imbottigliamento.

Il nostro grazie più sincero per questo va a tutti i nostri clienti, che ci scelgono ogni volta con fiducia e naturalmente ai collaboratori di Comac, professionisti preziosi che con impegno quotidiano contribuiscono ai successi dell’azienda.

Il 2017, come sempre, sarà ricco di appuntamenti: il Beer Attraction di Rimini (18-21 febbraio), The Craft Brewers Conference & BrewExpo America a Washington (10-13 aprile) e il Drinktec di Monaco di Baviera (11-15 settembre) sono già segnati in rosso sul nostro calendario.

Prima, però, siamo felici di fare a tutti voi e alle vostre famiglie i nostri migliori auguri di Buon Natale e un felicissimo Anno Nuovo!

 

Ufficio Comunicazione, Web e Relazioni Esterne Comac

Novità nell’ufficio produzione in casa Comac: da giugno Stefano Gotti è il Responsabile della Pianificazione e Schedulazione. Abbiamo scambiato due chiacchiere con lui per farci spiegare il suo nuovo ruolo e soprattutto per saperne di più sulla lean production, di cui Stefano si occupa.

Novità nell’ufficio produzione in casa Comac: da giugno Stefano Gotti è il Responsabile della Pianificazione e Schedulazione. Abbiamo scambiato due chiacchiere con lui per farci spiegare il suo nuovo ruolo e soprattutto per saperne di più sulla lean production, di cui Stefano si occupa.

Ciao Stefano, complimenti! Puoi spiegare in cosa consiste il tuo lavoro?

«In parole semplici, devo fare in modo che le date reali di progettazione, approvvigionamento dei materiali, produzione e collaudo di una macchina, all’interno di una commessa, coincidano il più possibile con i tempi richiesti dal cliente».

Cosa lega questo lavoro alla filosofia del lean thinking che Comac adotta da tempo?

«Il lean thinking si basa sull’eliminazione degli sprechi e uno dei più importanti è proprio quello dei tempi».

Come si applica, praticamente, la lean production in Comac?

«In magazzino applichiamo la filosofia Just-in-Time, cioè compriamo solo i pezzi che servono, quando servono. Un altro pilastro della lean è la produzione snella: facciamo in modo di avvicinare i pezzi il più possibile all’addetto che li deve lavorare, per accorciare tempi e fatica. Infine, si va verso la standardizzazione di molti componenti per non doverli produrre da zero ogni volta».

Come si concilia questa standardizzazione con la possibilità di customizzare gli impianti, che è uno dei punti di forza di Comac?

«La customizzazione ovviamente è una possibilità che rimane in molti componenti, ma quelli standard permettono di ridurre di molto i tempi».

Parliamo di te. Da quanto tempo ti occupi di lean production?

«Lavoro in Comac da 4 anni e mi sono avvicinato subito a questo settore. Nel 2014 sono anche stato in Giappone, allo stabilimento Toyota dove la lean è nata. I giapponesi sono molto attenti alle regole, magari fanno proposte personali ma poi seguono la strada segnata. Gli italiani invece sono più creativi e magari cercano la scorciatoia!».

Quali sono i progetti futuri di Comac per la Lean Production?

«Rendere lean sempre più linee di produzione. Nel nuovo polo logistico, per esempio, le postazioni sono già progettate secondo questi principi, bisogna solo attivarle. La strada è lunga – per applicare tutto il percorso possono volerci anche 10 anni, ma in Comac è ben avviata».