Free Flow Wines, giovane azienda californiana che vanta già una vasta produzione, ha scelto l’affidabilità e la precisione degli impianti di infustamento Comac per raggiungere i suoi obiettivi: fornire vino alla spina di alta qualità, con una grande attenzione verso la sostenibilità ambientale. Ecco quali macchine abbiamo selezionato per creare un sistema di infustamento altamente efficiente.

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Photo credits: Free Flow Wines

Fondata nel 2009, Free Flow Wines propone servizi per confezionare vino in fusti e lattina conto terzi, puntando su un servizio interamente wine-focused ed ecosostenibile.

Oggi fornisce più di 250 marchi di vini provenienti dalle cantine di tutto il Nord America, Sud America, Nuova Zelanda, Australia ed Europa. I vini Premium in fusti e lattine Free Flow raggiungono ogni giorno ristoranti, hotel, negozi al dettaglio e luoghi di intrattenimento in tutti gli Stati Uniti.

Comac ha aiutato l’azienda a fornire un servizio di alto livello grazie a un impianto di infustamento all’avanguardiaprogettato su misura in base alle loro esigenze.

Vediamo insieme i dettagli del progetto.

L’obiettivo del cliente: vino in fusto di alta qualità

Abbiamo trovato fin da subito un’intesa con il cliente: il suo desiderio, infatti, era distribuire vino alla spina di alta qualità, ottimizzando al massimo la produzione e, soprattutto, rispettando l’ambiente (un valore che sta molto a cuore anche a noi).

La strategia di Free Flow Wines punta tutto su tre pilastri fondamentali:

  • Sustainability, la sostenibilità. Il fusto è un contenitore che si riutilizza innumerevoli volte, se igienizzato correttamente. Ne consegue una riduzione dei rifiuti nell’ambiente.
  • Freshness of the product, la freschezza del prodotto. Il vino in fusto si conserva perfettamente, calice dopo calice, molto di più rispetto a una bottiglia aperta a contatto con l’aria.
  • Costo del prodotto. Eliminando l’imballaggio si ottiene un risparmio notevole per l’azienda e per il consumatore finale.

Fatto tesoro di tutte queste premesse, siamo passati alla progettazione della soluzione migliore.

Le macchine selezionate per realizzare il sistema di infustamento

Linea di infustamento completa di:

  • lavafusti esterna
  • 2 lavatrici/riempitrici modello 5+2T
  • 5 serbatoi di lavaggio;
  • Codificatori ink-jet;
  • 1 robot di pallettizzazione che realizza anche le operazioni di applicazione collare e capsula;
  • Nastri di trasporto fusti e pallet;
  • 2 buffer tank;
  • Sistema CIP a tre serbatoi.

Oltre a selezionare alcuni macchinari standard della gamma Comac, i nostri progettisti si sono occupati anche di effettuare alcune personalizzazioni, come la separazione delle due linee di riempimento in modo che il cliente possa riempire i fusti con due prodotti diversi in contemporanea.

I risultati ottenuti grazie al sistema di infustamento Comac

Grazie a questa collaborazione, il cliente ha raggiunto i suoi obiettivi. La linea fusti funziona perfettamente e riesce a sostenere ritmi di confezionamento elevatissimi (fornire oltre 250 brand di vini non è certo una cosa da poco!).

Con la certezza di poter contare su un servizio impeccabile, Free Flow Wines sta tutt’ora pubblicizzando su diversi canali il suo #wineontap e #winebytheglass, puntando molto sul tema sostenibilità e qualità.

Hai un’attività simile e vorresti una soluzione fatta su misura per te? Raccontaci i tuoi obiettivi.

Contattando lo staff Comac avrai la possibilità di progettare un sistema di infustamento che ti farà raggiungere nuove vette di produttività, mantenendo alta la qualità dei vini.

Artigianale è bello, anche e soprattutto nel mondo della birra. Comac lo sa bene visto che dal 2011, attraverso il progetto 4SizeS, rivolge un’attenzione speciale alle esigenze dei birrifici artigianali in materia di infustamento e imbottigliamento.

birrifici artigianali

Artigianale è bello, anche e soprattutto nel mondo della birraComac lo sa bene visto che dal 2011, attraverso il progetto 4SizeS, rivolge un’attenzione speciale alle esigenze dei birrifici artigianali in materia di infustamento e imbottigliamento. Forte della sua esperienza maturata sul difficile mercato USA, dove l’arte della craft beer è una tradizione consolidata da decenni, Comac mantiene sempre alto il proprio livello di qualità anche per le piccole dimensioni di questo tipo di imprese. L’ultima novità in materia è l’utilizzo sempre più massiccio dei fusti in plastica come contenitore.

A confermare questa tendenza è arrivata anche una recente rilevazione di Confartigianato: le famiglie italiane spendono 1523 milioni di euro all’anno per la birra artigianale. E sull’onda di questo successo cresce sempre di più anche il numero dei produttori: negli ultimi 3 anni, sempre secondo i dati dell’associazione di categoria, si è registrato un incremento del 61,8%ogni 11 giorni, in pratica, viene aperto un nuovo birrificio artigianale in Italia.

Dati incoraggianti, anche se il mercato USA continua a crescere a una velocità incredibile rispetto al nostro Paese: lì nascono 2 birrifici artigianali al giorno. Il sistema Italia, a livello economico-finanziario, non offre ancora abbastanza strumenti per favorire la nascita di microimprese. Un miglioramento, da questo punto di vista, favorirebbe l’avvio di nuove attività e la nascita di un maggior spirito imprenditoriale in questo campo, come appunto accade Oltreoceano.

Nel nostro Paese, comunque, il maggior numero di imprese di questo tipo si registra proprio nella regione che ospita la sede di Comac, la Lombardia, seguita da Sicilia, Campania, Veneto ed Emilia-Romagna.

La birra artigianale, insomma, è buona, offre nuove opportunità di lavoro e fa anche bene alla salute, come vi abbiamo già raccontato in altri post del nostro blog. Anche Confartigianato è d’accordo: l’istituto ha fatto notare che, anche grazie all’attenzione sempre maggiore a tecniche tradizionali e materie prime genuine, la percentuale di italiani in condizione di obesità sta scendendo. Nel 2015 si è attestata al 9,8% rispetto al 10,3% registrato nel 2014, e ben al di sotto della media dei Paesi dell’UE (16,7%).

Anche voi preferite la birra artigianale? Perché? Cosa fareste per migliorare questo settore?  Ditecelo qui sotto nei commenti o commentate sulla nostra pagina Facebook!

Ufficio Comunicazione, Web e Relazioni Esterne Comac